Docenti precari; ricorso per il diritto all’assegnazione della c.d. carta docente
RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA CARTA DOCENTE DI EURO 500,00 ANNUI
IN FAVORE DEI DOCENTI PRECARI: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO
La Segreteria Provinciale Snals di Chieti promuove un’iniziativa finalizzata a ottenere il riconoscimento del diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione di euro 500,00 prevista dalla L. 107/2015 anche nei confronti dei docenti precari.
L’iniziativa è riservata agli iscritti che abbiano prestato servizio con contratti annuali (fino al 30 giugno o al 31 agosto) ovvero mediante contratti brevi per complessivi 180 giorni nell’anno scolastico e prevede la proposizione di un ricorso al Giudice del Lavoro fondato sui principi di uguaglianza, buon andamento, cura della formazione e dell’elevazione professionale, sanciti dalla Costituzione e ribaditi anche dalla contrattazione collettiva, oltre che dei principi comunitari che vietano ogni forma di discriminazione tra i lavoratori a termine e quelli a tempo indeterminato.
Il ricorso è finalizzato a ottenere l’accertamento del diritto alla c.d. carta docente in favore dei precari, con pagamento dei relativi importi annuali pari a euro 500.00, fino a un massimo di 2500 euro, con riferimento a tutti gli anni di servizio resi in favore dell’amministrazione scolastica, nei limiti della prescrizione quinquennale.
Per aderire al ricorso occorre preventivamente inviare formale DIFFIDA da compilare e firmare in originale e inviare per mezzo raccomandata A/R o PEC al Ministero dell’Istruzione e del Merito (il modello di diffida è scaricabile da questa pagina).
L’adesione al ricorso prevede una contribuzione di € 30.00 per le spese relative al Contributo Unificato.
Per aderire è possibile contattare direttamente la Segreteria Provinciale di Chieti telefonando allo 0871.330416 o inviando una mail (abruzzo.ch@snals.it) con l’indicazione del contatto telefonico dove essere richiamati.
SCARICA IL MODELLO DI DIFFIDA: CLICCA QUI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA:
- copia della diffida (firmata in originale),
- ricevuta di invio e ricezione della diffida,
- copia dei contratti sottoscritti dal 2020 ad oggi,
- copia del codice fiscale,
- copia del documento di identità.





